Cari Colleghi, come penso saprete, in questi ultimi mesi dopo l'insediamento del nuovo Governo, sono nati diversi documenti ed iniziative per sollecitare la soluzione del problema INFM. anche sulla spinta di varie dichiarazioni pubbliche della politica; ricordo per tutte quanto detto dal Ministro Mussi nel suo incontro con i ricercatori dell'ex- INFM.il 19 Giugno u.s. a Genova. Tra queste iniziative ricordo ad esempio: - il documento su "Missione Scientifica e Organizzazione dell«Istituto Nazionale per la Fisica della Materia" redatto da due gruppi di lavoro a seguito di una riunione autoconvocata di dipendenti ed associati universitari dell'ex-INFM (riunione tenutasi a Bologna il 12/05/06); - un documento sugli stessi temi redatto dai ricercatori della sede di Napoli (Coherentia ed UdR CNISM) ai primi di Luglio; - una iniziativa di consultazione diretta e telematica dei ricercatori dell'ex-INFM che si svolta nelle scorse settimane ed ha portato ad un ampio sostegno al "documento di Bologna"; - la proposta, avanzata recentemente da alcuni dipendenti, di aprire un forum telematico in cui tutti gli interessati al problema INFM possano riportare la loro opinione -La volonta« espressa dall«Assemblea del CNISM, in occasione dell«elezione del nuovo presidente, che il Consorzio venga coinvolto sin dal primo momento e con una precisa missione nel processo di ricostituzione dell«INFM.Questo intendimento e« stato espresso al Ministro con lettere sia di Spinelli sia di Stefani. Pi in generale, da molte parti (sia in ambito universitario, che tra il personale) viene espressa la richiesta di una maggiore informazione per tutta la nostra comunitˆ ed anche l'esigenza di non rimanere esclusi dai processi decisionali che dovrebbero portare, auspicabilmente in tempi non lunghi, alla ricostituzione dell'INFM. Cito, a puro titolo di esempio, un recente documento del personale di S3 (Modena). Il 6 Ottobre scorso a Roma si tenuto un incontro del tutto informale di alcuni dipendenti ed associati dell'ex-INFM per uno scambio di opinioni sulla situazione attuale del problema INFM e per una valutazione preliminare delle possibili iniziative da proporre alla comunitˆ. Alla riunione erano presenti (naturalmente a titolo personale): E. Di Fabrizio (CZ), G. Bachelet, M.G. Betti, P. Mataloni e G.C. Ruocco (Roma1), A. Deriu (PR), F. Barocchi e F. Gorelli (FI), M. Cirillo (Roma2), F. Sacchetti (PG), S. Luciano (GE), G. Stefani (Roma3), G. Carini (ME), A. Vecchione (SA). Dalla discussione emersa la proposta (supportata anche da alcuni, come G. Parisi, che non erano potuti intervenire alla riunione) di rispondere alle richieste di informazione e maggior coinvolgimento da parte di tanti colleghi invitando ogni sede dell'ex-INFM ad organizzare delle riunioni locali in vista di una Assemblea Allargata a livello nazionale. La proposta di un«assemblea costituente collima con quella gia« espressa dal CNISM lo scorso luglio. Le riunioni locali dovrebbero servire a: - informare tutti della situazione attuale e delle prospettive nel breve-medio termine; - analizzare i documenti giˆesistenti ed eventualmente presentarne degli altri, come giˆ fatto a Luglio dai colleghi della sede di Napoli; - designare uno o due rappresentanti che riportino l'opinione della sede alla successiva Assemblea Allargata. L'Assemblea Allargata, formata dai delegati indicati nelle riunioni locali, dovrebbe : - individuare criteri generali e condivisi che si ritiene necessario rispettare per quanto riguarda la missione e l'organizzazione del nuovo INFM; - individuare le modalitˆ per formare un piccolo gruppo che sia legittimato a parlare con il ministero quando i nodi legislativi verranno al pettine. Credo sia particolarmente importante evitare che il ministero sia bombardato di richieste non del tutto coerenti se si vuole che l'operazione "ricostruzione" vada in porto con successo. Segnalo inoltre che riunioni locali del personale si sono giˆ tenute in alcune sedi e che iniziative di autoconvocazione di ricercatori CNR afferenti al Dipartimento Materiali e Dispositivi sono anche state avviate a Roma (su proposta di alcuni ricercatori dell'ISC e dell'ISM). E' quindi importante che la nostra comunitˆ riesca ad esprimere in tempi non lunghi una posizione che sarˆ tanto pi forte quanto pi sarˆ comune e condivisa. Con questo mail che viene inviato ad alcuni colleghi di ogni sede dell'ex-INFM, con preghiera di diffusione localmente, invitiamo le sedi stesse ad indire assemblee locali possibilmente entro la fine di Ottobre o i primi di Novembre. In questo modo si potrebbe arrivare a convocare una Assemblea dei Delegati attorno alla metˆ di Novembre. Prof. Antonio Deriu Dipartimento di Fisica Universita' di Parma Campus Universitario, via G.P. Usberti, 7/A I-43100 Parma, Italy Phone: +39 0521 905267/905561/906115 Fax: +39 0521 906022 e-mail: Antonio.Deriu@fis.unipr.it