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Nanomateriali per la conservazione del patrimonio culturale
Relatore: Piero Baglioni
Dipartimento di Chimica – Università degli Studi di Firenze

Nanomateriali per la conservazione del patrimonio culturale

Relatore: Piero Baglioni 

Dipartimento di Chimica – Università degli Studi di Firenze

 


Abstract:

Le opere d’arte, che costituiscono una parte importante del nostro patrimonio culturale, sono soggette a degrado. Le superfici delle opere d’arte (che in molti casi sono la parte più importante dell’opera stessa) sono le più esposte al degrado che a causa dell’interazione con l’ambiente manifestano perdita di coesione nella materia costituente l’opera, perdita delle proprietà meccaniche, variazioni cromatiche e, in ultimo, la perdita della “leggibilità” dell’opera. Questi processi di degrado sono comunemente amplificati dalla presenza di “coating” protettivi (principalmente polimeri acrilici e vinilici), vernici, materiali estranei all’opera, che comunemente vengono applicati nel corso di trattamenti di restauro. In passato siamo stati i primi nella messa a punto di nuovi metodi e materiali ad “altissima compatibilità” con l’opera d’arte, metodi e materiali che derivano dalle Scienze “dure” come la Scienza dei Colloidi e delle Superfici e la “Soft Matter”. Utilizzando gli strumenti metodologici e culturali di queste Scienze abbiamo potuto realizzare una nuova tavolozza di metodi e materiali che sono oggi a disposizione dei restauratori e sono considerati tra i materiali e metodi piú avanzati disponibili. In questa conferenza evidenzierò l’evoluzione della “nuova Scienza” della Conservazione e descriverò alcuni dei metodi e dei materiali piú versatili fino ad ora realizzati. Nanoparticelle e fluidi complessi, gel fisici e chimici sono i sistemi piú versatili e performanti fino ad oggi realizzati. Le loro proprietà, e le metodologie applicative, verranno illustrate attraverso gli interventi di restauro effettuati nel corso degli anni, a partire dalla conservazione di dipinti murali (Beato Angelico, Piero della Francesca, ecc.) danneggiati dall’alluvione di Firenze (di cui quest’anno ricorre il cinquantenario), fino ai più recenti interventi sulla conservazione di arte moderna e contemporanea, alla protezione e conservazione della carta (ad esempio il Codice Fiorentino), alla pulitura di quadri ad olio ed acquerelli.

Breve Curriculum Vitae:
Piero Baglioni e’ Professore Ordinario di Chimica Fisica presso l’Universita’ di Firenze e MIT affiliate.
E’ stato Visiting Scientist/Professor in diverse prestigiose Universita’/Laboratori come ad esempio il Dipartimento di Chimica dell’Universita’ di Houston, il Weitzmann Institute, Il College de France ed il M.I.T. E’ direttore del Consorzio interuniveristario per lo Sviluppo dei Sistemi a Grande Interfase (CSGI); fa parte dell’ “advisory board” ed e’ referee di numerose riviste scientifiche internazionali, e di organizzazioni internazionali. E’ membro di numerose Accademie Nazionali ed Internazionali.
Piero Baglioni è uno degli autori italiani più importanti nel campo della Scienza dei Colloidi e Soft Matter con piu’ di 400 pubblicazioni su prestigiose riviste internazionali di larga diffusione e su libri. E’ anche autore di 23 brevetti. Ha ricevuto numerosi premi internazionali per il contributo allo studio del self-assembly di molecole bio-mimetiche ed alla conservazione dei beni culturali. Le nuove metodologie conservative, basate su nanomateriali, sono considerate una nuova tavolozza (e la piu’ avanzata) dei piu’ importanti metodi conservativi, usati in numerosi restauri come Beato Angelico, Masaccio, Piero della Francesca, dipinti Maya, deacifificazione di documenti e legno. Tra i numerosi premi internazionali si menziona il Caballero Aguila, il piu’ importante premio conferito dall’ INAH – Governo Federale del Messico.

Mercoledi’ 9 Marzo 2016 ore 20:30

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9 Marzo 2016

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